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05/09/2010

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IL PROGETTO


IL PROGETTO MASONGA (Tanzania)

Vogliamo costruire dei mulini a vento per pompare acqua dal lago Vittoria: acqua da bere, per irrigare orti, per costruire vasche in cui allevare pesci e vincere finalmente la fame!

L'OPERA del SAPONE si propone per l'anno 2004/2005 di aiutare un amico missionario, Fratel Sergio Pario, della congregazione dei Fratelli Maristi d'Italia (www.maristi.it), che opera da alcuni anni in Africa, nello stato della Tanzania, nei pressi di Masonga.

 

Cari amici,

di seguito riportiamo le ultime lettere che Fratel Sergio, impegnato in Tanzania a Masonga, ci ha inviato il 25 e 27 novembre 2004. Si tratta di due commoventi e-mail che toccano nel profondo del cuore. Fratel Sergio ci ha inoltre promesso che verrà a trovarci in Italia in primavera, in data ancora da definire.

Per visualizzare la pagina principale del progetto Masonga clicca qui (la pagina è aggiornata con le ultime foto - bellissime - inviateci da Fratel Sergio, che testimoniamo alcuni momenti di vita di Masonga).

Riportiamo ora la e-mail del 27.11.2004:

"Carissimi Paola, Franco e tutti gli amici dell'OPERA DEL SAPONE,
ciao e un abbraccio a tutti; sono entrato per la prima volta nel vostro sito e ho scoperto un tesoro: mi sono reso conto che l'Amicizia non conosce ostacoli e non si dimentica...Siete molti e avete avuto una idea geniale (non perche' avete pensato a me): complimenti a Franco!
Credo che la cosa importante non sono io e le cose che qui sto facendo: non e' che il mio "lavoro" o se preferite "missione"  che risponde ad una chiamata e ad  una scelta di vita di fronte alle situazioni ed necessita' del mondo di oggi.
Voi avete inventato un modo straordinario  per dare insieme una risposta, nella maniera piu' semplice, ma credo molto efficace, perche' i problemi non si risolvono 'da soli'...Ho ripetuto a molti dei miei amici: "io non mi sento 'solo', vivo e sento forte la presenza di molti e questa e' la forza straordinaria che mi aiuta ad andare avanti.
Riuscite a dare ad  una azione delle piu' normali e quotidiane, come quella dell'igiene personale, un significato universale di sensibilita' ai piu' poveri e meno fortunati, e io so che sono questi piccoli gesti i piu' efficaci e duraturi.
Dovreste vedere il sorriso di un bambino quando riceve un piccolo pezzo di sapone per lavarsi...
Non so come dirvi grazie per questo; in primavera saro' in Italia e spero di potervi conoscere tutti in particolare...ho gia' colto l'idea e penso di cominciare un'opera del sapone anche qui...ho trovato la documentazione sul sito che voi indicate, faro' delle prove, ma certo sarebbe bello che un maestro saponiere venisse qui ad iniziare un progetto!?! Potremmo iniziare un business insieme con le nostre papaie, mango, banane, o pesce fresco dei nostri allevamenti... sto sognando, lo so, ma questo mi capita spesso!
Inviero' quanto prima nuove immagini, perche' possiate rendevi conto cosa succede dopo tre mesi dall'installazione di un molino.
Be', non ho molto tempo per stare qui seduto, perche' quando veniamo  a Nairobi approfittiamo per fare compere, sistemare documenti e cose varie; e, per di piu' non ho molta dimestichezza con questi mezzi (sara' un'ora che pesto qui sopra per scrivere queste quattro chiacchiere).
Un saluto e un immenso grazie a tutti, Paola mi ha detto 'non mollare' e io lo dico a tutti voi; in Tanzania al tempo di Nyerere il motto era: HUHURU NA UMOJA che signiifica LIBERTA' E UNITA', insieme lo renderemo realta'.
Vi abbraccio.

Fratel Sergio"

Ecco invece la e-mail del 25.11.2004:

"Carissima Paola,
leggo ora la tua e-mail di agosto ...
(omissis)... sono entrato nel sito dell'OPERA DEL SAPONE ed e' stata una grande sorpresa; siete grandi e mi commuove vedere come la vostra amicizia e la sensibilita' di molti vostri amici sappiano realizzare queste meraviglie. Ti ho detto e vi ripeto che io sento intensamente la presenza di amici come voi in quel poco che sto facendo. Ho la fortuna di avere una comunita' qui che mi appoggia in pieno ed e' con la forza di tutto questo che si stanno realizzando questi progetti. Sono poche gocce che pero' stanno alimentando i sogni e le speranze di molta gente ormai.

Pochi giorni fa abbiamo piazzato il molino numero 16; ci sono ormai gia' due o tre amici locali che sono coinvolti nei progetti e mi aiutano specialmente al momento dell'installazione e sono anche in grado di eseguire le piccole riparazioni necessarie. Tutto succede per la prima volta qui ed e' per loro quasi un risvegliarsi da un lungo sogno: l'altro giorno uno di loro mi diceva: " ...ogni giorno, quando mi sveglio, ringrazio Dio per averti fatto venire qui...prima mi alzavo triste e preoccopato per cosa i miei bambini avrebbero mangiato durante il giorno o dove trovare i soldi per mandarli a scuola e comprare loro l'uniforme... ora mi alzo cantando contento perche' andando nel mio orto so sempre cosa portare a casa e sono tranquillo perche' ho il denaro sufficientre per le necessita della famiglia..."Tramite lui, a Bubombi, il villaggio vicino a Masonga e' gia' arrivata l'acqua (e' il molimo che pompa a 1200 m di distanza) e nello stesso villaggio ci sono ormai quattro molini!!!

Anche a Manyanyi (leggi: Magnagni), altro villaggio a circa 20 km da Masonga, abbiamo installato quattro molini e uno pompa a 700 m di distanza. Come vedi, questa semplice tecnologia, e' molto efficiente e, anche se vecchia di qualche centinaio di anni, puo' risolvere problemi che fino ad ora parevano insormontabili...Sta letteralmente "fiorendo il deserto" e, a volte, la mia fantasia corre lontano e mi sembra impossibile che tutto questo non sia accaduto prima.

Molti mi dicono: "ma tu, la notte, a cosa pensi?...perche' ogni volta che ti incontriamo hai una nuova idea...e noi fino ad ora stavamo dormendo o giocando"; si', credo che la poverta' piu' dura e piu' disarmante sia la mancanza assoluta di stimoli e, quindi, di idee, di fantasia e di curiosita' di fronte alle ricchezze infinite che la natura a messo loro a disposizione; manca loro la capacita' della relazione "causa-effetto" cioe' della logica per trarre conclusioni e quindi imparare e progredire nel risolvere i problemi. Il responsabile della commissione per la scienza e la tecnologia mi diceva: "Vedendo tutto questo e quanto sia semplice io credo che a noi manchi qualche elemento nel nostro DNA..." Non credo ci sia bisogno di andare tanto lontano, ma e' certo che se qui e, diciamo pure, in buona parte dell'Africa, le cose stanno ancora a questo livello, non tutto e' dovuto all'occidente o al colonialismo, o allo sfruttamemto delle multinazionali...Come vedi la battaglia piu dura non e' contro o "per" i molini a vento...

Io, a quelli che mi aiutano, tutti i giorni dico: la tecnica non sta nelle mani ma nel cervello". Siamo testimoni di una grande rivoluzione della quale molti non si rendono conto...la vostra partecipazione e il vostro aiuto ci permettera' di promuovere nuovi progetti che in futuro saranno descritti come esperienze pilota perche' in realta' sono le prime nella zona e in tutto il paese...

Purtroppo i prezzi dei materiali stanno aumentando esageratamente ogni giorno; pensa che in un mese un rotolo di tubo di plastica da 150 m e' passato da 45000 shellini a 75000 che significa  70 euro che qui e' il prezzo di una vacca...Quindi tutto sta diventando piu' difficile.

Non so se vi avevo detto come gestiamo un progetto: gli accordi con i proprietari sono che loro pagano all'inizio il 25% della somma e, dopo tre mesi dall'installazione cominciano a devolvere il denaro con una quantita' e un ritmo concertato con loro ...(omissis)... un'altra idea che io ho e' che noi installiamo molino e pompa gratis e loro pagano il tubo e la costruzione del deposito. Tutto questo perche si responsabilizzino e diventino attivi nel progetto.

Be' ora ti invio questo; non so come ringraziare te, Franco e il grande elenco di vostri amici e collaboratori; vi prego di salutarli tutti in particolare nella speranza di incontrarci e di conoscerci presto. Sto facendo foto da inserire nel computer e cerchero' al piu presto di mandarvele perche possiate vivere piu' da vicino questa straordinaria ed eccitante esperienza da protagonisti.

Grazie per regalarmi la vostra amicizia, e' una forza immensa per me.

Vi abbraccio, Sergio"

 



La foto più recente di Fratel Sergio con un cesto di banane!

Il giorno 26 novembre 2004 abbiamo inoltre ricevuto una e-mail da un confratello di Fratel Sergio che vive a Nairobi, ecco uno stralcio significativo della sua e-mail (scritta in un buon italiano, anche se lui proviene dalla comunità spagnola dei Maristi):

"Sono Fratello Teo Grageda, anche Fratello Marista, come il nostro Sergio Pario. Io sto nella comunità Marista di Nairobi - Kenya.  Di solito, Fr. Sergio viene a fare delli acquisti e di tanto in tanto se serve qualcosa "con l'estero" mi fa sapere per fare i collegamenti, ecc.  Questa mattina mi diceva di andare a guardare la vostra pagina web, e sono rimasto molto compiaciuto per la vostra opera di fare volontariato umile e di molto servizio.

Prego che qualche giorno nel prossimo futuro voi potresti venire a vedere cosa è il lavoro meraviglioso che fa Sergio tra la gente. Io sono stato anche a Masonga per 7 anni, tra i quali ho condiviso con Sergio per almeno 2 anni... allora conosco bene che quello che fa lui è anche riconosciuto per i locali, che apprezzano molto il suo lavoro, anche con i buon risultati.  Grazie tante per il vostro sostegno e preghiera per questa opera missionaria.

...

Un ricordo nella preghiera,

Fratel Teo"

 

 

Ultima modifica:
11.01.2005

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